|
Le Sanzioni
Amministrative e Penali
Allo scopo di
vigilare sull’applicazione obbligatoria del decreto sulla sicurezza, l’Autorità
Garante della Privacy ha delegato la Guardia di Finanza ad
attuare un programma di ispezioni su tutto il territorio
nazionale, riguardante sia la P.A., sia le imprese.
E' un diritto fondamentale di tutti i
cittadini la protezione dei propri dati personali (a tal proposito anche
gli indirizzi e-mail sono considerati dati personali) ed è
responsabilità di chiunque tratti detti dati custodirli con la massima
diligenza e fare in modo che essi non vengano conosciuti da persone e/o
aziende che non abbiano ricevuto espresso consenso da parte
dell'interessato.
L’inosservanza di questo obbligo rende il trattamento illecito anche se
non si determina un danno per gli interessati, viola l'obbligo per il
titolare dei dati, compreso il diritto fondamentale alla protezione dei dati
personali delle persone che può essere esercitato nei confronti del titolare del
trattamento (artt. 1 e 7,
comma 3, del Codice), ed espone a responsabilità civile per danno anche
non patrimoniale qualora, davanti al giudice ordinario, non si dimostri
di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarlo (artt.
15 e 152 del Codice).
Pertanto, in aggiunta alle conseguenze
appena citate, il Codice conferma l’impianto secondo il quale
l’omessa adozione di alcune misure indispensabili ("minime"),
costituisce anche reato (art. 169 del Codice), che prevede
l’arresto sino a due anni o l’ammenda da 10 mila euro a 50 mila euro. Le
sanzioni vengono elevate qualora si trattino dati giudiziari e/o
sensibili.
Vedi anche:
Documento Programmatico
sulla Sicurezza: In Breve
Vedi anche:
Termine per l'adozione
documento programmatico sulla sicurezza |